14
set

In ricordo di Filomena

E’ venuta a mancare ieri mattina una nostra cara amica di Poggio Imperiale, Filomena Buzzerio, che avevamo rivisto solo qualche settimana fa nel corso del nostro recente soggiorno estivo in paese, e con la quale ci eravamo intrattenuti in piazza  in una piacevole chiacchierata dopo la messa vespertina del sabato sera.

Abbiamo appreso con sgomento la notizia della sua imprevista e prematura scomparsa; un vero colpo al cuore: una cara amica (e, per me, anche pro cugina) che ci lascia all’improvviso e che ci fa comprendere la fragilità della vita, i valori dei rapporti umani e quanto effimere  possono infine essere le quisquilie quotidiane che attanagliano l’umanità.

Riporto, qui di seguito, il toccante ricordo scritto per l’occasione dall’amica Antonietta Zangardi e pubblicato su Gazzettaweb.net http://www.gazzettaweb.net/it/journal/read/AMICA-DELLA-FORZA.html?id=1126

 

  AMICA DELLA FORZA

 di Antonietta Zangardi

 

Settembre, mese del rinnovamento, della ripresa e del ritorno alle attività sospese dall’estate. Hermann Hesse disegna, con delle immagini fugaci, l’estate che se ne va, crea delle atmosfere sfumate, giocando con le parole :

Silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.

Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia.
Ride attonita e smorta
l’estate dentro il suo morente sogno.

S’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
i grandi occhi pesanti di stanchezza.

 

Rubo ad un poeta il pensiero iniziale per raccontare questo settembre che ha sbalordito tutti nel nostro piccolo paese.

In un soleggiato giorno di settembre, in silenzio, sei andata via. Lo presagivi ed ecco perché ci hai voluto salutare. Abbiamo parlato tanto la sera prima che io partissi, ci siamo ripromesse che al mio ritorno avremmo ripreso il rito della passeggiata e della sosta in piazza che, sin da piccole eravamo solite fare.

La fanciullezza insieme, l’adolescenza, la giovinezza, l’età matura, tappe della vita nelle quali abbiamo condiviso gioie e angosce. Ci si ritrovava, magari dopo tanto tempo e si riprendeva il discorso, ci raccontavamo, ci ascoltavamo, ci parlavamo e poi promettevamo di rincontrarci con più frequenza.

Il sabato sera a messa, giravo la testa e ti scorgevo. Quando non c’eri, mi preoccupavo. Quando non c’ero io, tu ti preoccupavi.

Amiche da sempre. Ci univano le lunghe telefonate, quando non riuscivamo ad incontrarci. Niente e nessuno è riuscito mai a scalfire la nostra amicizia. Sì, amicizia: esiste l’amicizia, quella discreta, che non chiede e non s’impiccia, l’amicizia che unisce anche nel silenzio e in un triste giorno di settembre sei andata via, in silenzio, senza preavviso, com’era nel tuo stile, Filomena.

Non hai mai cercato nomignoli e abbreviazioni per il tuo nome e ora che non ci sei più fisicamente, voglio capire perché. Ricerco il significato e, con grande meraviglia leggo: “amica della forza”, philos, amico e menos, forza .

È incredibile! Ora che non ci sei più scopro di aver avuto come amica, un’amica della forza.

                                                                           Antonietta Zangardi

 

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Foto di repertorio

https://it.wikipedia.org/wiki/Poggio_Imperiale


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