25
Nov

#CONTROCORRENTE, il blog di Federica Palmieri

Un nuovo e interessante blog ha fatto il suo esordio nei giorni scorsi nell’universo dell’informazione “on line”; si tratta di “#Controcorrente – il blog di Federica Palmieri”, al quale è possibile accedere cliccando:  https://federicapalmieriblog.wordpress.com/

Profilo:

“Sono nata a Milano nel 1988, ma sono cresciuta in Brianza. Da sempre, da che ne ho memoria, coltivo una passione smisurata per la Letteratura che mi ha spinto a iscrivermi prima al Liceo Classico “Zucchi” di Monza e poi alla Facoltà di Lettere Moderne dell’Università degli Studi di Milano, dove ho conseguito la laurea magistrale con 110 e lode a 25 anni. Sono diventata giornalista professionista ad aprile 2016, dopo aver frequentato il Master biennale in Giornalismo alla Iulm”.

Massima

“Il pensiero mainstream è come una gabbia invisibile che pian piano si stringe intorno a te con l’ambizione di stritolare le tue capacità cognitive senza avvertirtene. È un processo subdolo, sleale, infingardo, alimentato dai media sinistroidi schierati o fintamente non schierati, che mira ad omologare le coscienze bramando di educarle, inculcando il concetto: “Se non la pensi così sei out”. Un ignorante, un bifolco, un cavernicolo di bassa lega. Ma se la corrente si prefigge impetuosamente di travolgerti, non permetterglielo. Perché andare #controcorrente è sempre la strada giusta”.

Perché questo blog

“Un angolo dove sfogare la mia indole ribelle e combattiva, che dal 1988 a oggi è cresciuta con me e con la mia sete di Verità.  Un luogo comune dice che essa stia nel mezzo, secondo me invece è semplicemente #controcorrente”.

Le premesse della nostra “giornalista – blogger”, i cui genitori sono di origini “poggioimperialesi”, prospettano qualcosa di bello, interessante e molto intrigante; la seguiremo quindi con attenta partecipazione.

Esprimere pubblicamente il proprio pensiero, la propria opinione od altro, non è così facile come sembrerebbe a prima vista; sono infatti tanti i fattori da valutare e prendere in considerazione, senza escludere l’inevitabile “captatio benevolentiae” verso il potenziale bacino di “uditorio” al quale (tendenzialmente) si è portati ad indirizzare il proprio orientamento. Ragione per cui diventa assai più complessa la questione, allorchè intendiamo porci (o per lo meno cerchiamo di farlo) in una posizione di assoluta neutralità, mirando all’essenzialità e soprattutto all’obiettività, indipendentemente da ogni sorta di condizionamento preconcetto.

“Se mai vogliamo vedere qualcosa nella sua purezza dobbiamo staccarci dal corpo e guardare con la sola anima le cose in sé medesime” (Platone)

Federica


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