Ho avuto l’opportunità di assaporare nei giorni scorsi nell’Ontario, in Canada, durante un viaggio nell’America settentrionale con mia moglie, uno sciroppo d’acero veramente squisito; una delizia che può essere gustata in tanti modi diversi.

Una natura sconfinata, tra il verde sfolgorante delle conifere e laghi, fiumi ed acqua che si susseguono senza interruzione dietro ogni curva: questo è il Canada.
Colpisce la vastità degli spazi, degli ambienti ancora incontaminati ed apprezzabile è il modo in cui tutto questo è rispettato e conservato; molti sono gli scorci che ricordano paesaggi europei, ma la differenza la fa l’estensione.

Il Canada offre molto, soprattutto per chi ama la natura ed il contatto con essa, nella sconfinatezza e nella pace.
Già gli indiani irochesi del Canada conoscevano la lavorazione della linfa estratta dalla corteccia del tronco dell’albero di acero.
In origine veniva trattata in modo da ottenerne cristalli che fungevano da surrogato dello zucchero di canna.
Solo in seguito si scoprì la possibilità di ricavarne sciroppo.
Lo sciroppo d'acero viene oggi prodotto dalle province orientali del Canada ed in alcune zone degli Stati Uniti.
La linfa viene raccolta all'inizio della primavera (in genere in marzo o aprile) quando l'acero è in stato quiescente, in aree di coltivazione note come sugarbush o sugarwoods.
La linfa ha sostanza solida di circa il 3-5%, in gran parte costituita da saccarosio. È inoltre composta da acido malico, potassio, calcio, ferro, vitamine e componenti fenoliche.
Lo sciroppo deriva dal processo di concentrazione della linfa, che si effettua in costruzioni ad hoc chiamate sugarshacks o cabanes à sucre; può essere classificato in base al grado di raffinazione (per esempio dal più al meno raffinato: fancy, grade A, grade B).
Lo sciroppo d'acero è un liquido zuccherino ottenuto dalla bollitura della linfa dell'acero da zucchero e dell'acero nero. È il dolcificante naturale meno calorico (circa 250 calorie per cento grammi) dopo la melassa; ha un alto contenuto di sali minerali.
Oltre ad essere utilizzato nei paesi freddi , per le elevate calorie e proprieta' nutrizionali, lo sciroppo d'acero e' famoso per le sue proprieta' depurative oltre che energizzanti.
Per ottenere 1 litro di sciroppo ci vogliono 40 litri di linfa d'acero. In Canada si produce ben oltre l'80% della produzione mondiale; la provincia del Québec è il principale produttore mondiale, con il 75% dello sciroppo d'acero prodotto ogni anno.
Nel New England, nel Québec ed in parti dell'Ontario, il processo di fabbricazione dello sciroppo è divenuto parte della cultura popolare: residenti delle regioni metropolitane visitano almeno una volta l'anno gli sugarshacks, dove piatti a base di sciroppo d'acero sono serviti in un'atmosfera rustica e casareccia.
La maple taffee (letteralmente: caramella d'acero) o tire sur la neige è preparata versando una specie di caramello, ottenuto concentrando ulteriormente lo sciroppo, caldissimo nella neve fredda; la caramella così realizzata viene quindi mangiata su bastoncini a mo' di lecca-lecca.
Questo succo dorato e dolcissimo è apprezzato in tutti gli Stati Uniti (e non solo). Non può mancare in nessuna cucina e su nessuna tavola della prima colazione.
Gli alberi di acero da zucchero (Acer saccharinum) crescono soprattutto in Canada e America settentrionale ed il succo, raccolto per qualche settimana, viene fatto addensare sotto effetto del calore.
Con questo procedimento in un anno si ricavano da un albero circa 40 litri di succo che, però, una volta addensato si riduce, come si è detto, ad un solo litro di sciroppo.
Esistono diverse qualità di sciroppo, a seconda del luogo di raccolta e del tipo di lavorazione. Più è chiaro, più risulta aromatico e prelibato. Il colore ambrato più chiaro e l'aroma più dolce derivano dal succo, trattato con molta attenzione, del primo giorno di raccolta primaverile.
Le qualità più economiche possono essere marrone chiaro e avere un forte gusto di caramello che copre quasi del tutto il delicato aroma dello sciroppo d'acero. Queste qualità sono tipiche dei raccolti più tardivi, addensati sotto l'effetto di un forte calore.
Negli anni, i tanti film americani hanno diffuso nel mondo l’immagine delle famiglie nordamericane raccolte per la prima colazione intorno a tavoli ove abbondano caffè, latte, cereali, pancakes, muffins e altri dolci accompagnati (naturalmente) dallo sciroppo d’acero.
Ma lo sciroppo d’acero viene usato anche in accompagnamento ai formaggi o al classico tacchino e a tante altre pietanze, oltre che per esaltare il sapore del burro fuso su pancake caldo, uova e bacon.
Ottimo anche con il gelato.
Sotto alcuni aspetti, lo sciroppo d’acero, con il suo leggero e vellutato retrogusto di caramello, è senz’altro un’ottima alternativa alle confetture di frutta e al miele.
Solitamente pensiamo a “Monna Lisa” quando il nostro pensiero è rivolto alle opere di Leonardo da Vinci all’estero.
In particolare ci riferiamo alla famosa “Gioconda” esposta al Museo del Louvre di Parigi, che raffigura la fiorentina Lisa Gherardini, Monna Lisa Gherardini per la precisione.
Molto probabilmente sfugge ai più che il nostro amato Leonardo da Vinci è presente anche negli Stati Uniti d’America presso la prestigiosa “National Gallery of Art” di Washington (DC) - [Washington District of Columbia] -, con un’opera che nulla ha da invidiare alla Gioconda: si tratta del ritratto di Ginevra Benci, che ho avuto l’opportunità di apprezzare nei giorni scorsi in occasione di una mia visita al predetto museo americano, nel corso di un viaggio negli Stati Uniti con mia moglie.

La “National Gallery of Art” si trova in Constitution Avenue a Washington (DC) negli Stati Uniti ed è un museo di arte antica, arte moderna, bronzi ed arti decorative. Il museo espone opere di: Georges Braque, Mary Cassatt, Paul Cézanne, Giorgio De Chirico, Edgar Degas, Leonardo, fra Filippo Lippi, Amedeo Modigliani, Claude Monet, Pablo Picasso, Camille Pissarro, Jackson Pollock, Raffaello, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Vincent Van Gogh, Jan Vermeer, ecc.

La National Gallery of Art di Washington (DC) è una galleria di arte antica, arte moderna, e di arti decorative, costituita da opere di proprietà della nazione americana.
Venne istituita nel 1937 per decreto del Congresso degli Stati Uniti. Ma la sua collezione trae origine sostanzialmente da donazioni private. Tra esse spiccano per importanza quelle di Andrew F. Mellon, Peter A.B. Widener, Samuel H. Kress e Chester Dale.
La collezione di dipinti antichi della National Gallery of Art di Washington (DC) è la più vasta e completa degli USA ed una delle più importanti al mondo. Stupenda è anche quella di impressionismo e post-impressionismo, dove figurano grandi capolavori di Edouard Manet e innumerevoli opere di Claude Monet, Pierre Auguste Renoir, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Vincent van Gogh e Paul Gauguin. Meno estesa, ma in ogni caso di grande qualità, è quella di pittura e scultura del '900. Per l'importanza delle opere si possono citare i nomi di Pablo Picasso, Henri Matisse, André Derain, Georges Braque, Amedeo Modigliani, Giorgio De Chirico. Splendida anche la selezione di arte americana del dopoguerra, in particolare Jackson Pollock, Mark Rothko, Morris Louis, Alexander Calder, ecc. Su tutte svettano capolavori, come Famiglia di saltimbanchi (1905) di Pablo Picasso e Number 1 (1950) di Jackson Pollock.

La splendida collezione della National Gallery of Art ha sede in due edifici, che si ergono al centro del Mall (1). Un corridoio sotterraneo, comprendente vari servizi, li collega l'uno all'altro. Il più antico dei due, inaugurato nel 1941, è stato progettato da John Russell Pope. Ha l'aspetto di un grande complesso neoclassico, imponente ma elegante, nel suo rivestimento in marmo rosa del Tennessee.
Il Ritratto di Ginevra de' Benci di Leonardo da Vinci.
Il Ritratto di Ginevra de' Benci è un dipinto di Leonardo da Vinci, a tempera ed olio su tavola (38,8 x 36,7 cm), realizzato tra il 1474 ed il 1478. Le mani dovevano essere in una posizione emblematica, come nei più famosi ritratti di Leonardo, e secondo alcune testimonianze dell'epoca dovevano assomigliare nella posa a quelle della Dama del mazzolino di Verrocchio.
Fonti antiche documentano il rapporto fra Leonardo e Giovanni Benci, marito di Ginevra, ma forse intercedette anche Tommaso Benci, poeta discepolo di Marsilio Ficino ed amico di Leonardo.
La donna rappresentata, fra le più aggraziate della Firenze del tempo, non viene solo descritta con inoppugnabile abilità pittorica, ma anche esaltata come esempio di virtù.
Il retro del dipinto riporta, infatti, la scritta “VIRTVTEM FORMA DECORAT” (La forma decora la virtù), concetto di chiara ascendenza neoplatonica, già citato nella botticelliana "Primavera", secondo cui la bellezza del corpo rispecchia quella dello spirito.
La Benci è pure esempio di purezza, come suggerisce il ginepro che le fa da sfondo. L'ombra del ginepro esalta il chiarore espressivo del volto della donna, il colore della cui pelle evolve poi in quello dell'acconciatura e, successivamente, in quello della veste e dello sfondo paesaggistico, secondo un continuum cromatico che testimonia la capacità vinciana nell'uso del timbro bruno-castano in varie tonalità.
La National Gallery of Art di Washington (DC) è un museo molto frequentato, non solo dagli statunitensi ma da visitatori provenienti da tutto il mondo, e quindi l’opera di Leonardo da Vinci ben rappresenta l’Italia in maniera universale.
(1) Il “National Mall” è un ampio viale monumentale di Washington (D.C.), che si estende per circa 3 chilometri in direzione est-ovest dal Campidoglio al Lincoln Memorial. È fiancheggiato a nord dalla Constitution Avenue e a sud dalla Indipendence Avenue. Fa parte del "National Mall & Memorial Parks", un parco amministrato dal National Park Service, un ente governativo che gestisce tutti i Parchi nazionali degli Stati Uniti. Al suo interno, circa 1800 metri a ovest del Campidoglio, svetta il Washington Monument, un'obelisco rivestito di granito alto oltre 169 metri. Poco a nord del Washington Monument si trova la Casa Bianca. L'idea di realizzare un viale monumentale nel cuore di Washington spetta all'architetto francese Pierre Charles L'Enfant, che ne delineò un progetto nel 1791. Tuttavia la sua effettiva esecuzione risale all'inizio del XX secolo da parte della Commissione McMillan, che tra l'altro fece spostare la stazione ferroviaria principale della città, la Union Station, da un'area lungo l'attuale viale ad una nuova posizione lungo la Massachusetts Avenue.
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