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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Anche quest’anno, nei giorni 13, 14 e 15 novembre 2009, nella splendida cornice di Villa Mazzotti di Chiari (Brescia), si è tenuta la consueta “Rassegna della MicroEditoria”, giunta alla sua settima edizione.

 

 

Più di 100 gli Editori intervenuti, tra i quali le EDIZIONI DEL POGGIO www.edizionidelpoggio.it del Dott. Giuseppe Tozzi di Poggio Imperiale (Foggia), già presente lo scorso anno; 50 gli Eventi programmati oltre ai Laboratori scientifici e letture per bambini.

 

Stand Edizioni Del Poggio

L’edizione 2009 è stata dedicata alla memoria di Alda Merini, madrina della manifestazione.

Alda Merini, prima ospite importante della Microeditoria durante la prima edizione, è stata colei che ha consentito di far conoscere e far decollare la manifestazione, così come è stata colei che, partecipando alla conferenza stampa dell'anno successivo, ha fatto sì che, dopo il lancio, anche il proseguimento dell'evento si consolidasse, sotto le sue ali, che sapevano volare davvero alto.

In questa edizione è stata ricordata come un "inno alla vita", con l'affetto e la riconoscenza dovuti per la grande poetessa e soprattutto per la grande donna, da sempre capace di cantare la bellezza e l'afflizione, di camminare su linee sospese tra quelle che la gente chiama ragione e follia, di parlare a piccoli e grandi, indifferentemente.

 

 

Tra gli ospiti invitati quest’anno all’evento:

- Margherita HACK astrofisica;

- Vittorio MESSORI autore di “Ipotesi di Gesù”;

- Sergio RIZZO autore de “La Casta”;

- Enzo DE CARO attore;

- Vittorio PRODI eurodeputato, Commissione Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Ambientale.

Numeroso il pubblico ed i visitatori affluiti.

Tema dell'anno: “Il desiderio di uscita dalla crisi e la voglia di alzare lo sguardo al cielo, celebrando anche l'Anno internazionale dell'astronomia”.

Ecco allora l'editoria attenta, che si muove con supporti modernissimi, offrendo soluzioni innovative come gli audiobook, da ascoltare, oltre che da leggere e toccare, come l'opera Siddartha di Herman Hesse, letta dall'attore Enzo De Caro.

In omaggio alla madrina Alda Merini, a cui l'associazione «L'impronta» ha dedicato la settima edizione, Enzo De Caro (sala Zodiaco) e Antonella Barina (sala Morcelli) hanno letto poesie della poetessa recentemente scomparsa.

Organizzazione:

L'associazione culturale "L'Impronta" e il Comune di Chiari, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia, della Provincia di Brescia e dell'Universita' Cattolica di Milano, in collaborazione con il Parlamento Europeo, il Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano, la Fondazione Cogeme Onlus e il Centro Giovanile 2000, hanno voluto promuovere questa rassegna per valorizzare la produzione della piccola editoria italiana e perche' il pubblico avesse l'opportunita' di conoscere questa realta' attraverso i volti dei suoi protagonisti.

La "Villa Mazzotti" di Chiari (Brescia)

La Villa Mazzotti Biancinelli sorge in un parco di circa 10 ettari. Fu commissionata dal conte Ludovico Mazzotti Biancinelli all'architetto Antonio Vandone di Torino, che la realizzo' fra il 1911 ed il 1919 con la collaborazione dell'architetto Citterio.

 

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Di Lorenzo (del 18/11/2009 @ 00:01:00, in Viaggi, linkato 356 volte)

Nella scorsa primavera, in aereo, nel corso del viaggio di ritorno dagli Stati Uniti d’America, complice l’insonnia che solitamente accompagna me e mia moglie in tutti i trasferimenti, di qualsiasi tipo, abbiamo avuto modo di goderci l’aurora di un nuovo giorno che pian piano cominciava a delinearsi.

Uno spettacolo unico nel suo genere.

La luce dell'aurora assume inizialmente tonalità di colore lilla-lavanda per poi passare ad un più surreale pesca-arancio.

 

 

In quota, dal finestrino dell’aereo, dal buio più profondo della notte abbiamo iniziato a scorgere le prime lievi note di luce; un momento affascinante in cui le ombre della notte lentamente si diradano e comincia ad avanzare un chiarore che illumina lentamente e sempre di più il cielo.

 

 

L’aurora è stata nei secoli molto amata dai poeti e dai pensatori, e continua ad esserlo tuttora, perché rappresenta un momento magico e misterioso al tempo stesso.

Omero magnifica la dea Aurora, sia nell’Odissea che nell’Iliade, attribuendole “dita di rosa”, circa venti volte nei suoi versi: “ Quando, figlia di luce, brillò l’Aurora dita rosate ...”.

A questa dea era attribuito il dono di aprire le porte del Cielo al carro del Sole semplicemente con il tocco delle dita color di rosa.

Quella che i romani chiamavano Aurora era la dea Eos della mitologia greca.

Appartiene alla prima generazione divina, quella dei Titani.

E’, infatti, figlia di Iperione e di Teia e sorella di Elio e di Selene; secondo altre tradizioni, era figlia di Pallante.

Con Astreo, un dio della stessa stirpe, generò i Venti: Zefiro, Borea e Noto, e così la "Fiaccola dell’Aurora" e gli Astri.

La sua leggenda è totalmente costellata dei suoi amori: un tempo, si racconta, si era unita ad Ares, attirandosi così la collera di Afrodite, che l’aveva punita facendone un’eterna innamorata.

Amò e portò con sé numerosi giovani noti per la loro straordinaria bellezza, come Orione, Cefalo e Titone, che divenne suo sposo.

Ovidio la chiama infatti "sposa di Titone", mentre Dante nomina Aurora nel canto II e nel canto IX del Purgatorio , dove è citata come "la concubina di Titone antico".

Anche nelle musica l’Aurora ha sempre ispirato compositori classici e moderni.  

Dell’Aurora ritroviamo “le rosee sue dita” nella “Mattinata” di Ruggero Leoncavallo, scritta per Enrico Caruso nel 1903 e successivamente cantata anche da Luciano Pavarotti e da Al Bano (nella sua versione rivisitata).

L’aurora di bianco vestita

Già l’uscio dischiude al gran sol;

Di già con le rosee sue dita

Carezza de’ fiori lo stuol!

C’è anche una splendida opera lirica sulla riconquista del Santo Sepolcro, di Andrea Arnaboldi tratta dalla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso, intitolata: " L'Aurora di Gerusalemme ".

Ed ancora, Eros Ramazzotti così canta nella sua canzone dal titolo “L’Aurora”:

. … sarà sarà l'aurora

per me sarà cosi

sarà sarà di più

 ancora tutto il chiaro che farà...

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