Home ArticoliFotoContattiVai al Sito
Cerca per parola chiave
 

Ci sono 2 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             



Titolo
Nessun sondaggio disponibile.







09/09/2010 @ 2.43.41
script eseguito in 15 ms



\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Lorenzo (del 27/01/2010 @ 21:30:00, in Divagazioni, linkato 197 volte)

Singolare iniziativa di un “poggioimperialese” che ha pazientemente ricercato e raccolto, negli anni, antichi attrezzi agricoli ed artigianali, ma anche macchinari un po’più sofisticati di un tempo; strumenti di arti e mestieri oltre che per il diletto, il gioco e lo sport; arredi ed attrezzature domestiche per la cucina, l’illuminazione, il riscaldamento e l’igiene personale; stampe, quadri, libri, fotografie; mezzi di trasporto (biciclette, moto, ecc.), oggetti di culto e tanto altro materiale.

Attrezzature agricole varie

In molti casi gli oggetti raccolti sono stati sottoposti ad un attento restauro, riportandoli alla loro originaria funzionalità.

Tutto questo ad opera di un “pimpante” sessantenne “poggioimperialese”.

Si tratta di Leonardo Iadarola, classe 1948”, per gli amici “Nardino”; uno dei figli del più noto Nazario Iadarola: “Lazzàr(e) u bidéll(e)”, un riferimento storico per diverse generazione – me compreso - nei ricordi delle “elementari” frequentate a Poggio Imperiale.

Macchinario agricolo

Giovanissimo, nel 1961, “Nardino” si è trasferito in Lombardia, a Milano, ove ha avuto l’opportunità e la perseveranza di specializzarsi, acquisendo la qualifica di “tubista industriale”.

Nel 1977 ha fatto ritorno in paese per mettere a frutto la propria capacità professionale, raggiungendo livelli di tutto rispetto.

Ed è proprio qui, a Poggio Imperiale, che ha “scoperto” la sua passione per le cose antiche, cominciando pian piano a raccoglierle e a conservarle in alcuni angoli dei suoi “capannoni industriali”, allestendo gradualmente una notevole “esposizione”.

Macchina per la cucitura delle pelli

Oggi, la raccolta di “Nardino” può ben definirsi una “collezione” a pieno titolo, sia per quanto attiene alla quantità degli oggetti, sia con riguardo alla varietà degli articoli disponibili.

Arnesi di vario genere

Ho avuto modo di visitare i capannoni con mia moglie, nei primissimi giorni di gennaio 2010, nel corso della nostra permanenza in paese per le festività di fine anno, e devo dire - ad onor del vero - che siamo rimasti inizialmente stupiti e poi via via affascinati dalla presenza di tanto materiale, che richiama alla mente un tempo che non c’è più.

Utensili domestici

E’ tutto molto interessante, ma forse l’iniziativa di “Nardino” andrebbe valorizzata all’interno del del paese, ma ancor di più all’esterno, onde dare visibilità, attraverso un circuito virtuoso di mostre, visite scolastiche, circuiti turistici, ecc., alla vita, alle tradizioni, alla storia, agli usi e ai costumi dei “poggioimperialesi” che hanno vissuto prima di noi.

Ritengo che la conoscenza delle nostre radici ci consente di meglio sviluppare il nostro futuro.

Ed è bene che i giovani e le nuove generazioni ne prendano atto facendo un “tuffo nel passato” …con una visita alla “raccolta” delle “antiche cose” di “Nardino” … per poi ridestarsi … nell’epoca del benessere (e del “superfluo”) e … magari … provare a fare qualche “raffronto”!

Inoltre, al fine di non disperdere il “patrimonio” raccolto, un passaggio successivo dovrebbe riguardare la catalogazione di tutto il materiale per categoria, con descrizione e numerazione di ogni reperto, supportato da documentazione fotografica.

Tutto questo, eventualmente, nella prefigurazione di una “pubblicazione/catalogo” da mettere a disposizione dei visitatori e di tutti gli estimatori delle belle “cose antiche” di Poggio Imperiale.  

Biciclette di vario tipo

<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

Per prendere contatti con "Nardino":

"ARTIGIANTUBI snc"

71010 Poggio Imperiale (Foggia)

Tel. 0882 994288

artigiantubisnc@tiscali.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Articolo (p)Link Commenti Commenti (1)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Lorenzo (del 18/01/2010 @ 17:38:43, in Divagazioni, linkato 157 volte)

Tra i commenti ricevuti sul mio Blog  www.paginedipoggio.com  - “Come la penso io!” - corre l’obbligo di segnalarne uno di particolare interesse.

Si tratta di un commento al mio articolo dal titolo:

L’aurora (del 18/11/2009)

Il commento, che riporto integralmente qui di seguito, è dell’autore dell’opera lirica “L’Aurora di Gerusalemme”, da me citata nel predetto articolo.

Commenti

"Buongiorno, Volevo ringraziarla per il commento sull'opera "L'aurora di Gerusalemme". Se può interessare ho scritto un'altra opera "Dante racconta l'Inferno" sulla Divina Commedia. La prima nel suo genere: www.linferno.org  Nel ringraziarla ancora invio cordiali saluti Andrea Arnaboldi (inviato il 15/01/2010)". 

Avevo riportato nel mio articolo che … a proposito dell’aurora … “C’è anche una splendida opera lirica sulla riconquista del Santo Sepolcro, di Andrea Arnaboldi tratta dalla "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso, intitolata: " L'Aurora di Gerusalemme ".

L’autore ci fa ora sapere che ne ha composta anche un’altra tratta dalla Divina Commedia di Dante, dal titolo: "Dante racconta l'Inferno".

E, curiosando sul sito www.linferno.org  abbiamo acquisito qualche informazione in più sul personaggio e sulle sue opere.

Dal sito www.linferno.org

" Andrea Arnaboldi

Compositore, intraprende in giovane età gli studi di pianoforte e composizione. Diviene membro della Commissione Artistica Regionale dell'Anbima e di giurie presso prestigiosi concorsi corali nazionali. Contemporaneamente si laurea a pieni voti in scienze politiche presso l'Università Cattolica di Milano. Di formazione compositiva classica, si indirizza da sempre alla ricerca della teatralità del comporre musicale, adeguandolo ai generi musicali più disparati: dal melodramma alla musica corale polifonica, dalla canzone d'autore al dramma musicale. Sulla scorta di alcune importanti collaborazioni con Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè, arrangia per ensemble corali opere degli stessi, all'interno di un progetto edito dalla EMI Music Italy e trasmesse regolarmente in TV e in radio. Autore eclettico, ha seguito le orme del melodramma italiano, perseguendo in particolar modo i lasciti della Scuola Verista, elaborando uno stile che coniuga l'accento drammatico del testo, nel solco della tradizione verdiana, e l'espressionismo verista, caratterizzato dall'impeto e dall'avvincente gioco timbrico sinfonico. Di grande impatto sono i suoi lavori su testi di poesia colta e a questo riguardo grande successo ha ottenuto uno dei suoi più importanti lavori, L'Aurora di Gerusalemme (2002), su libretto ispirato all'opera La Gerusalemme Liberata del Tasso. Si segnala come ultimo lavoro appunto Dante racconta l' Inferno, sulla stregua del poema dantesco di cui è autore del libretto, delle musiche e di diverse orchestrazioni " .

Complimenti Maestro !

E tantissimi auguri per un futuro costellato di ulteriori soddisfazioni ed altrettanto successo.  

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Lorenzo (del 11/01/2010 @ 16:41:49, in Eventi, linkato 193 volte)

Anche quest’anno l’Azione Cattolica poggioimperialese ha riproposto il Presepe Vivente.

La manifestazione è stata inserita nell’ambito del programma delle festività natalizie e di fine anno ed ha avuto luogo in paese la sera di domenica 3 gennaio 2010.

Dopo la Santa Messa serale celebrata dal parroco Don Luca, anticipata per l’occasione alle ore 18,00, sono entrati in scena i tre Re Magi e due angioletti che, seguiti dalla cittadinanza in processione, hanno raggiunto, partendo dalla Chiesa Parrocchiale di San Placido Martire, la Chiesa del Cuore di Gesù, in prossimità della quale era stato allestito il Palazzo del Re Erode.

E, da qui, hanno poi iniziato il loro cammino verso la Grotta della Natività del Bambino Gesù, soffermandosi nelle diverse tappe ove erano stati ambientati i luoghi e i personaggi del Presepe.

Foto gentilmente resa disponibile da Alfonso Chiaromonte

Ogni tappa è stata accompagnata da letture di approfondimento riferite agli eventi, fino alla Grotta, meta finale del percorso, concluso con la recita di alcune preghiere di rito guidata dallo stesso Don Luca.

Le ambientazioni sono state realizzate all’interno di antiche e vecchie strutture del centro storico di Poggio Imperiale, un tempo adibite a botteghe artigianali, cantine, stalle o anche umili abitazioni , ma anche all’esterno, valorizzando particolari e suggestivi scorci del paesaggio urbano del paese.

Al termine del rito formale della processione, le viuzze del centro storico interessate dal percorso del Presepe Vivente, transennate e cosparse di paglia, hanno d’improvviso iniziato ad animarsi festosamente e persone di ogni età hanno cominciato ad interagire con i vari personaggi del Presepe, i quali offrivano ai visitatori i prodotti che stavano man mano preparando nei diversi luoghi.

Quindi, una vera e propria degustazione di antichi cibi di Poggio Imperiale, sapientemente preparati - al momento - dalle abili mani di concittadine e concittadini in costumi tradizionali ed in ambienti che richiamavano le vecchie tradizioni paesane.

Pan cotto alle verdure, bruschette, scarpelle, tarallucci, ceci e fave abbrustolite; questi i cibi di un tempo offerti insieme a qualche buon bicchiere di vino rosso.

Grande l’affluenza della cittadinanza che ha preso parte all’evento.

Un ringraziamento speciale ad Alfonso Chiaromonte per la foto.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (4)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1