In visita a Venezia, sicuramente merita di essere osservato e soprattutto percorso il nuovo ponte della Costituzione, meglio conosciuto come ponte di Calatrava.
Si tratta del nuovo ponte (si apre in una nuova scheda) che attraversa il Canal Grande (si apre in una nuova scheda) di Venezia (si apre in una nuova scheda) fra piazzale Roma (si apre in una nuova scheda) e la stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia (si apre in una nuova scheda).
Il ponte è stato aperto al traffico pedonale la notte dell’11 settembre (si apre in una nuova scheda) 2008 (si apre in una nuova scheda). In fase di progetto esso venne anche provvisoriamente denominato “Quarto ponte sul Canal Grande”.
L’appellativo di Calatrava corrisponde al nome dell’architetto Santiago Calatrava[1] (si apre in una nuova scheda) che lo ha progettato.
Il ponte si prospetta in una forma arcuata con una campata di 81 metri, larghezza di 6 metri alla base e 9 al centro per un’altezza di 10 metri al culmine; la struttura è in acciaio, i pavimenti in vetro della Saint Gobain, pietra d’Istria (si apre in una nuova scheda) e Trachite (si apre in una nuova scheda) Grigia Classica di Montemerlo (si apre in una nuova scheda). Anche i parapetti sono in vetro, con corrimano in ottone. All’interno dei corrimano sono installate lampadine a led che dissipano il raggio di luce nei parapetti in vetro.
A partire dagli scalini esso è in effetti lungo ben 94 metri e la sua la larghezza varia da 5,58 metri fino a 9,38 metri nella parte centrale. L’altezza varia da 3,20 metri sulle sponde fino a 9,28 metri nella parte centrale. L’arco centrale è in acciaio e elemento strutturale del ponte ha un raggio di 180 metri.
Fino al 1850 (si apre in una nuova scheda) il Canal Grande era oltrepassato solamente dal ponte di Rialto (si apre in una nuova scheda): nel giro di dieci anni gli austriaci realizzarono due ponti in ferro, uno davanti alle Gallerie dell’Accademia (si apre in una nuova scheda) e uno di fronte alla stazione ferroviaria, definiti entrambi dai veneziani “orridi bislunghi” per la forma che li caratterizzava. I due ponti in ghisa, oltre ad essere notevolmente deteriorati dal salso, condizionavano eccessivamente la navigazione sul canal grande, così furono entrambi sostituiti tra il 1934 (si apre in una nuova scheda) e il 1938 (si apre in una nuova scheda), rispettivamente dal ponte provvisorio in legno all’Accademia (si apre in una nuova scheda) e dal ponte degli Scalzi (si apre in una nuova scheda) realizzato interamente in pietra d’Istria (si apre in una nuova scheda), entrambi su progetto dell’ingegnere Eugenio Miozzi (si apre in una nuova scheda) (1889-1979), all’epoca a capo della direzione lavori e servizi pubblici del Comune di Venezia.
Nel tempo, l’eccezionale sviluppo del turismo internazionale ha condotto spesso l’attenzione sul centro lagunare da parte dei più noti e famosi progettisti: si sono così interessati alla progettazione nella città lagunare (senza che alcunché sia mai andato in porto) Le Corbusier (si apre in una nuova scheda), Louis Kahn (si apre in una nuova scheda), Frank Lloyd Wright (si apre in una nuova scheda) e più recentemente Alvaro Siza (si apre in una nuova scheda).
Nel 1997 (si apre in una nuova scheda) il famoso architetto (si apre in una nuova scheda) scultore (si apre in una nuova scheda) ed ingegnere (si apre in una nuova scheda) Santiago Calatrava (si apre in una nuova scheda) regalò alla città di Venezia il progetto esecutivo per un quarto ponte (si apre in una nuova scheda) sul Canal Grande di collegamento tra l’area di arrivo a Venezia (piazzale Roma (si apre in una nuova scheda)) e la zona della stazione di Santa Lucia (si apre in una nuova scheda). Calatrava è autore di altri ponti famosi, come ad esempio il puente de la Mujer (si apre in una nuova scheda) di Buenos Aires (si apre in una nuova scheda), il puente del Alamillo (si apre in una nuova scheda) sul Guadalquivir (si apre in una nuova scheda) e l’Oberbaumbrücke (si apre in una nuova scheda) di Berlino (si apre in una nuova scheda).
A Venezia ci sono nientemeno che 354 fra ponti e ponticelli, ma solo quattro di essi consentono l’attraversamento del Canal Grande, che rappresenta per la città lagunare, un enorme spartiacque: il nuovo Ponte della Costituzione (si apre in una nuova scheda) (o Calatrava), il Ponte degli Scalzi (si apre in una nuova scheda), il bellissimo Ponte di Rialto (si apre in una nuova scheda), che è peraltro il più famoso e antico quanto il canale stesso, ed infine il Ponte dell’Accademia (si apre in una nuova scheda).
Però, va da sé che Venezia è anche altro, soprattutto altro, e quindi la visita al nuovo ponte della Costituzione sul Canal Grande progettato da Santiago Calatrava, sebbene importante sotto il profilo dell’interesse architettonico, non può ( e non deve) precludere la contemplazione di tutte le esclusive bellezze naturali e storico – architettoniche che solo Venezia può offrire.
[1] (si apre in una nuova scheda) Santiago Calatrava Valls, nato a Beninanet nei pressi di Valencia il 28 luglio (si apre in una nuova scheda) 1951 (si apre in una nuova scheda) , è un architetto (si apre in una nuova scheda), ingegnere (si apre in una nuova scheda) e scultore (si apre in una nuova scheda) spagnolo (si apre in una nuova scheda).
