14
Ago

La Cattedrale di Foggia, ieri la riapertura … per soli tre giorni!

Ieri mattina alle 9, 30 il portone di ingresso della Cattedrale di Foggia ha riaperto i battenti  in onore della Madonna dei Sette Veli, patrona della città, i cui festeggiamenti  ricadono proprio in questi  giorni.

La Basilica eretta nel 1172 ha spalancato nuovamente le sue porte al pubblico dopo ben sette lunghi anni di chiusura, complessivamente,  durante i quali è stata oggetto di delicati interventi di restauro e di messa in sicurezza.

L’ultima chiusura in ordine di tempo si protraeva da 670 giorni.

I Foggiani e i turisti potranno tuttavia ammirare la parte della Cattedrale già  restaurata solo nei  i giorni 13, 14 e 15 agosto, poi ancora una breve chiusura di un paio di mesi per il completamento del restauro dell’altare maggiore e dell’organo, prima di essere definitivamente restituita agli splendori di un tempo.

Due anni, questi ultimi, di accurati lavori per curare le “gravi ferite” di cui il complesso monumentale religioso soffriva, per una spesa di 5 milioni e 200 mila euro.

Il lavoro più significativo ha riguardato il tetto, le capriate e la lanterna. Recuperati marmi, colori e dettagli architettonici  non  più visibili da tempo.

Ieri mattina, io e mia moglie siamo stati tra i primi visitatori a varcare la soglia della Basilica, riscontrando una discreta presenza di fedeli, curiosi e famiglie.

L’apertura di questi giorni, seppur limitata nel tempo, offre l’occasione per mostrare al pubblico lo stato dei lavori – radicali e necessari – che hanno interessato nella quasi totalità il Duomo dedicato alla Beata Vergine Maria Assunta in cielo, importante esempio del romanico di Capitanata ma che nel corso dei secoli è stato più volte rimaneggiato (nel Seicento e nel Settecento) e restaurato, anche se – per restituire completamente la Cattedrale alla collettività – sarà necessario attendere altri due mesi: il tempo necessario per completare gli ultimi interventi nell’area absidale (l’unica zona interna ancora nascosta da ponteggi). Dinanzi al telo che nasconde l’abside è stato installato un maxi-schermo che proietta le schede tecniche dei vari interventi pianificati per la Chiesa foggiana e le immagini che testimoniano le varie fasi di avanzamento dei lavori.

I lavori di restauro, sono quasi del tutto terminati: il cantiere esterno è stato ormai smantellato lasciando a vista la preziosa scatola muraria che ne conserva i caratteri medievali. In dirittura d’arrivo anche il completamento del restauro interno della Basilica che oggi si presenta con un’unica navata voltata a botte, con cappelle laterali e una cupola all’incrocio.


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