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Le elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018 e la bacchetta magica

C’era una volta un Paese lontano, lontano anni luce dal nostro Pianeta Terra: un puntino quasi invisibile nella Volta Celeste, che solo a notte fonda e con una buona visibilità si riusciva a malapena a individuare ad occhio nudo.

In quel Paese tutto era possibile, bastava esprimere un desiderio, magari solo con il pensiero, che immediatamente si realizzava. Bisognava addirittura stare attenti a non fantasticare troppo, altrimenti si rischiava di rimanere sommersi da un’enorme quantità di cose utili e a volte anche superflue, di cui poterne anche fare a meno.

Il denaro non aveva alcun valore poiché oltre a riempire i portafogli della gente con flussi continui ed esagerati, non poteva essere speso in quanto tutto arrivava già bello e pronto. Non occorreva fare la spesa e cucinare, comprare vestiti, scarpe, giocattoli, profumi o indebitarsi e chiedere prestiti o mutui per acquistare la casa o l’autovettura, il frigorifero o un nuovo televisore maxischermo. Settimane bianche, crociere, viaggi di qualunque genere, mobili, soprammobili, orologi, collane, diamanti, caviale e champagne … insomma tutto: proprio tutto; e senza la presenza di persone indesiderate, soprattutto straniere!

Ma che bello avere tutto e senza la preoccupazione di:

  • svegliarsi la mattina e andare a lavorare;
  • tribolare per tanti anni in attesa di quella pensione che, man mano che gli anni passano, si allontana sempre di più;
  • attendere un posto di lavoro a tempo indeterminato o doversi accontentare di lavori saltuari e precari, magari lontani da casa propria;
  • convivere con soggetti indesiderabili che arrivano da chissà quale parte del mondo.

E pensare che tanti, tanti anni o secoli prima, in quel Paese occorreva impegnarsi, studiare, fare la gavetta e poi lavorare per potersi realizzare, mettere su famiglia, allevare e provvedere alla salute e all’istruzione dei figli, e finalmente maturare una pensione per affrontare serenamente la vecchiaia.

Ma un bel giorno in quel Paese arrivò dal cielo un’astronave con due Maghi a bordo che, una volta atterrati, scalzarono i governanti locali e liberarono finalmente il popolo dalla schiavitù del lavoro, assicurando a tutti il reddito di cittadinanza  fino a cinquant’anni e dal giorno successivo la pensione. E, non solo, al popolo assicurarono, con decreto legge avente effetto immediato, la realizzazione di ogni suo desiderio da esprimere anche con il solo pensiero.

Domenica 4 marzo 2018 si sono tenute in Italia le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento, un giorno memorabile: due maghi sono atterrati nel nostro Paese con la loro astronave carica di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di euro per assicurare anche qui da noi  (ciascuno con il suo programma elettorale), il reddito di cittadinanza, la pensione (senza la Fornero), la “cacciata” degli immigrati e l’uscita dall’euro.

Auguri!

 


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